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06
01
2022

La musica rilassante per dormire e combattere l’ansia da pandemia

L’industria dei supporti per facilitare il sonno è tra quelle che stanno registrando le migliori prospettive di crescita per il 2023. È stato registrato, infatti, che sempre più persone stanno utilizzando rumore bianco e altri tipi di supporti sonori, inclusa la musica per la meditazione, per aiutarsi a dormire. Addirittura, alcune compagnie hanno cominciato a produrre storie della buonanotte per adulti, lette con una voce vellutata che accompagni verso il sonno.

In poche parole, si tratta di un vero e proprio mercato basato sulla nostra ansia quotidiana, e sulla necessità di liberarsi dello stress della giornata per riuscire a dormire, magari cullati dalle onde del mare o dai rumori del bosco. Un mercato sul quale la pandemia ha inciso in modo notevole.

Se ne sono accorti anche i servizi di streaming come Spotify e Apple Music, aggiungendo musica rilassante per dormire specifica per chi soffre di insonnia, con un loop infinito di suoni tranquillizzanti (non si spegne finché non siamo noi stessi a premere stop). In questo caso può trattarsi di rumori ambientali, musica da spa, o vere e proprie canzoni.

Dalla concentrazione profonda al sonno profondo

Le persone che hanno sempre avuto problemi ad addormentarsi, oppure soffrono di sonno leggero, hanno particolarmente accusato il colpo durante la pandemia, a causa del cambiamento delle abitudini di vita e dell’inevitabile stato di ansia. Molte di esse hanno dichiarato di aver provato numerosi rimedi, e di aver scoperto che, tra questi, la musica è uno dei più efficaci. Secondo alcuni studi, questo vale anche per chi soffre di apnee del sonno. 

Ciò in quanto la musica non solo aiuta a dormire bene, ma migliora anche la qualità del riposo. Si tratta della stessa musica utilizzata per meditare, ossia per ottenere uno stato di concentrazione profonda e che, a quanto pare, riesce a portare anche a un sonno profondo.

I problemi di chi tende a rimuginare a letto

È un altro dei modi in cui si manifesta la difficoltà a riposare: si sta a letto e si comincia a rimuginare anche per ore, spesso facendo pensieri angoscianti. Alcune persone passano persino l’intera notte in questo stato. Queste persone sono usualmente classificati non come il sonno ma come soggetti dal sonno leggero. Parlando di musica, queste persone devono evitare le canzoni, ossia la musica con il testo, e le armonie che tendono a crescere di intensità o volume.

Ciò che si è dimostrato efficace, invece, è la music strumentale, ma anche quella elettronica e, addirittura, techno. Si tratta però di musica minimalista e dall’armonia rasserenante. Questa musica funziona particolarmente bene se messa in sottofondo prima di addormentarsi. Un esempio? Björk!

“Vorrei essere sedato”

È quello che si dice qualche volta, scoraggiato, chi non riesce a prendere sonno. E c’è da dire che alcuni medici tendono a prescrivere calmanti con grande facilità, ma la verità è che l’abuso di calmanti porta all’insonnia.

Anche in questo caso, l’antidoto si rivela la musica minimalista: ripetitiva e per la maggior parte delle persone noiosa, spegne quei pensieri che impediscono di addormentarsi. Un buon musicista in questo senso è Hassel, musicista ambient di grande fama (e con il vantaggio di non creare dipendenza).

La musica New Age per i bambini

Quando i bambini sono molto piccoli, il fatto che loro non dormano significa che i genitori non dormiranno. E quando diventano un po’ più grandi, uno vorrebbe che andassero subito a letto così che ci si possa godere la serata. Tuttavia, anche i bambini possono avere difficoltà ad addormentarsi.

La soluzione? Esistono diversi dischi di musica per meditazione specifica per bambini, anche in streaming!

Un incubo che diventa una meditazione

Nel 2001, un compositore, cercando di comporre una melodia ripetitiva e melancolica usando delle sonorità degli anni 80, si accorse che le musicassette si rovinavano facilmente se continuava a suonarle. Tuttavia, questo non era un male, in quanto il suono che restituivano era interessante. Questo avveniva non molto tempo prima della tragedia delle torri gemelle, il che fece della composizione un mix di emozioni profonde.

Circa 20 anni dopo, questa musica continua ad essere considerata un prodotto di alta qualità per il suo potere calmante – utile cioè per la meditazione – e rilassante (per il sonno). Disponibile in vinile e streaming, chi ne fa uso la definisce ipnotica per la sua capacità di far passare il tempo più velocemente, e accelerare l’arrivo del sonno. Ovviamente, la storia è interessante anche e soprattutto perché si tratta di musica che nasce da un trauma. Stiamo parlando di “Disintegration Loops” di William Basinski.

Tornare a dormire

Cosa fare quando si sta dormendo ma veniamo svegliati? Di solito, poi, riprendere sonno è difficile. Alcune persone, però, trovano beneficio nella musica classica. Vale per gli adulti, ma anche per i bambini, i quali inoltre traggono altri benefici dall’ascolto della musica classica, come una migliore attività celebrale.

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author: polafit_cw4hyw47

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